Vai al contenuto
Home » SEO on page: la checklist per produrre contenuti SEO oriented

SEO on page: la checklist per produrre contenuti SEO oriented

SEO on page

Inizia a lavorare sugli articoli del tuo blog per migliorare il posizionamento organico del tuo sito web. 

Se stai lavorando sul tuo sito web per migliorare il posizionamento organico sui motori di ricerca, dovresti concentrarti prima di tutto sull’ottimizzazione dei contenuti che hai già pubblicato.

Prima di produrne di nuovi, infatti, dovresti essere sicuro di aver sfruttato al massimo le possibilità sulle quali hai giocato le tue carte. Oltre ad avere ben chiaro qual è il significato della parola SEO, dovresti occuparti della SEO on page (o SEO on site) e, in particolare, dell’ottimizzazione dei contenuti. 

A tal proposito, abbiamo deciso di condividere con te la nostra Checklist della SEO on page per l’ottimizzazione dei contenuti. Speriamo che possa esserti utile, affiancata anche ad un’ottimizzazione di tipo tecnico.

Continua a leggere per scoprire la differenza tra SEO on page e SEO off page e quali sono gli interventi che puoi fare per migliorare i tuoi contenuti. 

Indice dei contenuti

La SEO on page è un insieme di attività che vengono svolte direttamente sul proprio sito e che hanno come obiettivo quello di migliorare il posizionamento organico delle pagine.

A sua volta, la SEO on page si suddivide in due principali tipologie di attività:

  • l’ottimizzazione tecnica: cioè una serie di miglioramenti che è possibile fare sulle singole pagine web dopo aver analizzato come il motore di ricerca “vede” il nostro sito. (Come funziona un motore di ricerca?) Lo si può fare tramite dei tools di analisi come Google Search Console e PageSpeed Insights e poi apportare le modifiche necessarie, molto spesso lavorando direttamente sull’ottimizzazione del codice HTML.
  • l’ottimizzazione dei contenuti: cioè un lavoro sul testo e sui meta tag (brevi stringhe di testo che descrivono il contenuto della pagina ai motori di ricerca e agli utenti), fatto sulla base della keyword principale (Come scegliere le keywords giuste).

La SEO off page, invece, consiste in una serie di azioni che vengono svolte al di fuori del proprio sito, ma che hanno il medesimo obiettivo: migliorare il posizionamento organico. Come? Ad esempio, attraverso l’attuazione di una strategia di link building in grado di aumentare l’autorevolezza del sito web agli “occhi” dell’algoritmo del motore di ricerca. Dai un’occhiata alla SEO off page checklist!

Se stai lavorando sulla SEO on page e vuoi migliorare il posizionamento organico di un tuo articolo, devi verificare di aver prestato attenzione ad alcuni punti, così da sfruttare al massimo le potenzialità della keyword che hai scelto.

Per rendere più semplice questo compito, abbiamo creato una checklist delle attività che anche noi di Seo Blog Services seguiamo per ogni contenuto da produrre e pubblicare.

Per creare articoli SEO oriented devi:

  • Utilizzare la parola chiave nel Title Tag e inseriscila il più possibile a sinistra, così che sia una delle prime parole che l’algoritmo incontra.
  • La keyword deve essere presente anche nell’URL, sempre il più possibile a sinistra. L’URL deve essere breve
  • Inserire la parola chiave nel primo paragrafo dell’articolo.
  • Utilizzarla anche nei sottotitoli facendo attenzione a dosarla con parsimonia. Nel primo H2, in un H3 e così via. Non utilizzarla in tutti i sottotitoli per evitare il keyword stuffing (una tecnica ormai obsoleta di ingannare l’algoritmo per posizionare l’articolo)
  • Inserirla almeno una volta nei sottocapitoli più importanti. Anche in questo caso, non esagerare per non insospettire l’algoritmo del motore di ricerca. Per non correre questo rischio, utilizza anche keyword correlate, secondarie e a coda lunga così da muoverti nel LSI (Latent Semantic Indexing) cioè il campo semantico della keyword di riferimento.
  • Inserire la keyword principale nell’Alt Tag e nel nome file dell’immagine di copertina, e keyword secondarie nell’Alt Tag e nei nomi delle altre immagini. Ricorda, comunque, che questo tipo di Tag alternativo deve essere descrittivo dell’immagine a cui è legato. Quindi scegli sempre immagini pertinenti.
  • Usare collegamenti sia interni che esterni. Per interni si intendono riferimenti (sotto forma di link) ad altre pagine del tuo sito web. Quelli esterni, invece, portano su altri siti web. Presta attenzione ai contenuti a cui scegli di rimandare perché devono essere di qualità e utili per il lettore, quindi estremamente pertinenti.

Vorresti creare il tuo blog aziendale o arricchirlo di contenuti? Non sprecare tanto tempo e lavoro: imposta fin da subito una corretta strategia SEO a supporto del tuo business.