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SEO off page: la checklist per migliorare il posizionamento del tuo sito

SEO off page

Non trascurare la SEO off page (detta anche SEO off site) se vuoi scalare velocemente la SERP. Ecco la checklist che mancava.

Sai che cos’è la SEO off page e come sfruttarla a tuo vantaggio per migliorare il posizionamento del tuo sito web?

Si tratta di un aspetto da non sottovalutare perché può agire come un vero e proprio boost per il miglioramento della posizione media delle tue pagine.

È utile sia per le aziende e i professionisti che vendono servizi, ma anche per coloro che offrono prodotti (fisici o virtuali), per gli e-commerce e addirittura i siti web che monetizzano con le visualizzazioni e il traffico.

Quindi, non perdere nessuna occasione per crescere ancora! Ecco che cos’e la SEO off page e quali attività compiere per migliorarla.

Indice dei contenuti

La SEO off page (o SEO off site) comprende una serie di attività che aiutano un sito web a scalare la SERP, cioè la pagina dei risultati di ricerca di Google (o di un altro motore di ricerca).

Si differenzia dalla SEO on page per il fatto che le nostre azioni hanno luogo nel web, al di fuori del proprio sito (tranne che per la correzione degli errori 404).

Molto spesso si tende ad accostare la SEO off page unicamente alla link building, cioè quell’attività di costruzione di collegamenti (link) tra il proprio sito web e altri siti, blog o magazine online. Scopri di più sulle strategie di link building attraverso backlink interni ed esterni.

Per quanto la link building abbia un peso rilevante per la SEO, non è l’unica attività che è consigliabile curare, se si vuole ottenere dei miglioramenti tangibili.

Tutte le azioni che abbiamo incluso nella checklist per la SEO off page che leggerai tra poco puntano a migliorare la percezione che l’algoritmo di Google ha del nostro sito web. L’obiettivo è quello di dimostrare che i nostri contenuti sono creati per l’utente che cerca informazioni o offrono una soluzione ad un suo problema. 

Riuscendo in questo intento, Google potrà premiare il sito in questione facendolo salire nella SERP, mostrandolo per un numero maggiore di ricerche e, di conseguenza, consentendogli di ricevere maggior traffico.

Scopri di più su come funziona un motore di ricerca.

Se vuoi migliorare il posizionamento del tuo sito web nella SERP, faresti meglio a darti da fare con le buone pratiche della SEO off page.

Per questo, abbiamo creato la nostra checklist per la SEO off site e ci auguriamo che possa esserti utile:

  • Ottieni Backlink. I backlink non sono altro che dei collegamenti che, da un sito esterno, rimandano alle tue pagine. L’aspetto fondamentale per la buona riuscita di ogni strategia di link building è quella di ricevere backlink da siti più autorevoli del proprio. Immedesimati per un momento nei panni dell’algoritmo di Google: un sito molto apprezzato dai lettori tanto da diventare un punto di riferimento in quel settore, rimanda ad un altro sito web per un approfondimento. Sicuramente c’è da fidarsi! Si tratterà di un contenuto di qualità, pertinente e utile per gli utenti; di conseguenza, il sito che riceve il backlink deve essere buono e degno di ricevere maggior traffico. È così che, pian piano, il tuo sito può iniziare la scalata della SERP. Ma quali sono le strategie di link building esterna che puoi mettere in atto? Hai a disposizione 2 diversi tipi di approcci:
    1. Guest Blogging: I guest post sono in assoluto la pratica di link building più utilizzata. Si tratta di ospitare sul proprio blog degli articoli o post di altre aziende. Alcune redazioni si occupano in prima persona di scrivere il testo; altre, invece, si occupano soltanto della pubblicazione. Alcuni offrono questi spazi gratuitamente, mentre altri richiedono un compenso.
    2. Link interrotti: Attraverso alcuni tool, come Ahrefs, puoi letteralmente rubare i link interrotti dei tuoi competitor. Inizia individuando un dominio da cui vorresti ricevere Backlink, poi analizzalo per trovare dei link interrotti che potrebbero essere tranquillamente sostituiti con collegamenti alle tue pagine. Infine, contatta il webmaster del sito e chiedi la sostituzione.
  • Correggi gli errori 404. I collegamenti interrotti influenzano negativamente sia l’esperienza utente che la SEO Off Page. Per questo, periodicamente dovresti effettuare una scansione del tuo sito web tramite tool come Moz o Screaming Frog e correggere gli errori 404 individuati. Questo tipo di errore compare quando c’è un errore di battitura nel link inserito oppure se la pagina linkata è stata rimossa. Il lato positivo è che, se ben sfruttata, ti permette di mantenere l’utente all’interno del sito magari proponendogli altri tipi di contenuti. Il lato negativo è che l’utente, cliccando sul collegamento, pensa di trovare un certo contenuto e rimarrà deluso, oltre al fatto che questo tipo di pagine non è ben visto dall’algoritmo di Google. Quindi cosa fare quando ti trovi di fronte ad una pagina 404? Ecco come gestirla e sfruttarla al meglio.
  • Crea la tua scheda Google My Business. Apparire sulla mappa nel momento in cui una persona cerca un’attività del tuo settore nella tua zona può davvero fare la differenza per il tuo business. Quindi, non dimenticare di creare e aggiornare spesso la tua scheda Google My Business per lavorare anche sulla Local SEO.
  • Chiedi recensioni. Le recensioni sono uno strumento SEO indiretto ma molto efficace. Avere opinioni vere e positive sui portali di recensioni più famosi, ma anche sui Social e sulla tua scheda Google My Business, ti consente di avere più visibilità nei confronti dei lettori. Saranno, così incuriositi dalle esperienze degli altri utenti e, molto probabilmente, andranno a cercare il tuo sito web, portandoti traffico diretto. Puoi inserire nel footer della tua homepage anche dei rimandi ai portali in cui si parla bene di te, così da aumentare la tua credibilità. Non aver paura di chiedere recensioni ai tuoi clienti. Se saranno soddisfatti, diventeranno i tuoi maggiori fan.
  • Cura la tua presenza online fuori dal tuo sito. Così come avviene per le recensioni, ogni volta che il tuo brand appare online è un’opportunità in più per farti conoscere e suscitare interesse. Quindi, ogni volta che pubblichi un guest post, un comunicato stampa, o che rispondi a un’intervista a nome della tua azienda, tieni conto di questo!
  • Sfrutta la SEM. Si tratta della Pubblicità a Pagamento. Puoi farla direttamente tramite Google Ads, ma anche sui Social, da Facebook a Linkedin fino a Instagram e TikTok. Tutto dipende dal tuo target, dalle fasi del Funnel in cui vuoi concentrarti maggiormente e dal tuo budget. Fare Advertising non influenza direttamente il posizionamento del tuo sito, ma indubbiamente porta traffico e ciò metterà in risalto le tue pagine agli “occhi” dell’algoritmo di Google.