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Come scrivere un piano editoriale SEO

come scrivere un piano editoriale

Blog e Social Media sono un duo imprescindibile per ogni strategia di marketing aziendale. Ecco come scrivere un piano editoriale completo e strutturato.

Stai per iniziare a scrivere un piano editoriale per la tua azienda, ma non sai da che parte iniziare?

Niente paura. Abbiamo deciso di condividere con te un esempio di piano editoriale, che tenga conto sia dei contenuti da pubblicare sul blog aziendale sia della loro condivisione sui Social.

Il tool più semplice da usare, per scrivere un piano editoriale, è sicuramente un semplice file excel. È estremamente personalizzabile e quasi tutti ne conoscono le funzioni basilari.

Non sarà così difficile adattare il nostro esempio alle tue esigenze e condividerlo con i tuoi collaboratori! Scopri come, continuando a leggere il nostro approfondimento.

Scrivere un piano editoriale può risultare difficile se non si ha ben chiaro tutto il materiale di cui si ha bisogno per la pubblicazione di un articolo e per la sua condivisione sui Social.

Ecco perché abbiamo creato una lista delle informazioni indispensabili da inserire in un piano editoriale:

  • Data di pubblicazione: è il giorno in cui l’articolo sarà ufficialmente pubblicato sul blog aziendale. È consigliabile stabilire uno o più giorni a settimana per la pubblicazione e mantenere sempre gli stessi per dare regolarità al lavoro. Ne avevamo parlato in questo approfondimento: Come funziona un motore di ricerca? Comprendere la SEO.
  • Data di consegna: fissa la data di consegna almeno 2 settimane prima rispetto alla data di pubblicazione. Così avrai tutto il tempo per rileggere, correggere e controllare fonti e collegamenti. Inoltre, se un autore dovesse essere in ritardo con la consegna di un articolo, non dovrai correre ai ripari all’ultimo momento.
  • Keyword: inseriscila nel piano editoriale per lavorare sulla SEO. Scopri come scegliere le keywords giuste. Se vuoi, inserisci anche le keyword correlate e secondarie per facilitare il lavoro degli autori nella realizzazione di un articolo SEO oriented completo.
  • Argomento: cioè il tema di cui parlerà l’articolo. Non limitarti ad indicare solo la keyword ma inserisci una bozza di titolo o semplicemente indica il taglio che desideri far prendere al testo. Così sarà più facile per l’autore scrivere un testo in linea con le tue aspettative.
  • Categoria: corrisponde al macro argomento in cui rientra ogni articolo. Un blog può avere un numero di categorie infinito ma è consigliabile utilizzarne da 3 a 5. Con un numero ridotto si può dare una struttura semplice e coerente al blog, senza frammentare troppo gli argomenti. 
  • Autore: se il tuo team è composto da più copywriter, puoi creare una colonna dove indicare il nome dell’autore, così ognuno avrà sempre chiaro quale lavoro gli è stato assegnato.
  • Risorsa/Fonte: inserisci un collegamento ad altri blog o siti web da cui l’autore può prendere ispirazione per la stesura dell’articolo. Leggere ed informarsi online va sempre bene, ma per evitare incappare in penalizzazioni da parte di Google è vietato copiare! Se l’autore desidera riportare una piccola porzione di testo da un altro sito può farlo, ma ricordando di indicare sempre la fonte (anche per trasparenza nei confronti dei propri lettori).
  • Link: lascia uno spazio per inserire il link all’articolo, una volta che verrà pubblicato. In questo modo sarà molto semplice ritrovare i tuoi contenuti, aggiornarli ed inserirli come collegamento all’interno di altri testi.
  • Social su cui condividerlo: alcuni argomenti si prestano meglio alla condivisione su alcuni Social Network rispetto ad altri. Prendi in esame il pubblico che ti segue su ogni piattaforma e pensa a cosa si aspettano di leggere da te. Poi inserisci il nome dei Social più indicati per ogni argomento.
  • Note: aggiungi tutto ciò che ti viene in mente pensando all’articolo, come lunghezza, idee per i sottotitoli, pagine a cui linkare, etc. Saranno informazioni preziose per chi si occuperà della stesura.

Come rendere un piano editoriale davvero crossmediale

Per far sì che questo documento sia davvero completo e crossmediale, è bene inserire altre indicazioni per quanto riguarda la pubblicazione sui profili Social aziendali:

  • Data di pubblicazione: la data di pubblicazione di un articolo sul blog aziendale non deve obbligatoriamente corrispondere alla data di condivisione sui profili Social. Spesso, infatti, il calendario Social ha giorni e orari di pubblicazione ben precisi. Ciò in funzione della risposta del pubblico che varia molto nell’arco della giornata e della settimana. Ecco perché, per far sì che un piano editoriale crossmediale sia efficace, è indispensabile che chi si occupa del blog dialoghi costantemente con chi si occupa dei profili Social aziendali. Non a caso, la strategia crossmediale è uno dei 7 motivi per cui vale la pena aprire un blog aziendale.
  • Argomento: per chiarezza è sempre bene riportare l’argomento dell’articolo da trasformare in un post Social, così che non ci siano dubbi sul contenuto da condividere.
  • Tipo di contenuto: ogni Social può ospitare diversi tipi di contenuto. Ad esempio, Facebook consente di inserire immagini, video, gif, slideshow, etc. Ogni argomento si presta meglio alla realizzazione di alcuni tipi di contenuto rispetto ad altri. Ecco perché indicare quale forma è la più adatta per trasformare un articolo in un post.
  • Copy: è il testo che accompagna il contenuto multimediale. In genere i copy per i Social sono brevi; riportali direttamente nel piano editoriale per avere subito a portata di mano tutto ciò che serve alla pubblicazione. Ricorda di inserire anche le emoji, se la tua strategia di marketing le prevede.
  • Media: per Media intendiamo tutti i contenuti multimediali da inserire nel post, come immagini, gif o video. Puoi allegarli direttamente nel piano editoriale, se il tool che utilizzi te lo consente, oppure puoi inserire un link dove trovarli. Ad esempio il link al file o alla cartella caricata su Drive o Dropbox, opportunamente rinominata con la data di pubblicazione del post.
  • Link: come per gli articoli, i link ad ogni post servono per ritrovare facilmente ogni contenuto. Inseriscili subito dopo la pubblicazione per non dimenticarne neanche uno.

Naturalmente, tutto ciò va declinato per ogni Social Network su cui è presente l’azienda.

Ti piacerebbe sapere come organizzare tutte queste informazioni in un unico spazio fruibile da più professionisti contemporaneamente?

Ne parliamo subito.

Esempio piano editoriale social

Spesso, più professionisti lavorano contemporaneamente alla pubblicazione di contenuti, sul blog e sui profili Social collegati all’azienda. Ecco perché riportare sullo stesso doc tutte le info può facilitare enormemente il lavoro di chi si occupa della pubblicazione.

Ad esempio per le schede Social, inserire copy, link al blog post e link ai media da utilizzare, permette di far lavorare in contemporanea grafici, copywriter e Social Media Specialist, al fine di produrre in tempo i materiali necessari.

Ricorda, però, di inserire sempre una scheda “Legenda” dove riportare tutte le indicazioni utili a sfruttare al meglio il piano editoriale.

Ma attenzione: per renderlo davvero adatto alla tua azienda, ritagliati qualche ora di tempo per studiarlo e modificarlo in base alle tue esigenze e a quelle di chi collabora con te. Quello che ti proponiamo è soltanto una linea guida, da migliorare costantemente per una strategia di marketing efficace!

Dai un’occhiata all’esempio di piano editoriale che vogliamo condividere gratuitamente con te e scaricarlo per iniziare subito ad usarlo.

Richiedi ora l’esempio gratuito!

Tips per la condivisione con i collaboratori

Se hai deciso di utilizzare un documento excel per scrivere un piano editoriale, puoi caricarlo su Drive, cliccare sul pulsante “Condividi” ed aggiungere gli indirizzi email dei collaboratori ai quali vuoi dare l’accesso.

Per ognuno di loro puoi decidere se fornirgli l’accesso con possibilità di modifica (Editor) o dargli solo la possibilità di aggiungere note e commenti (Commentatore). In alternativa, puoi consentirgli soltanto di visualizzare il file senza poter compiere nessuna azione (Visualizzatore).

Se, invece, decidi di utilizzare un altro tool per scrivere un piano editoriale crossmediale, come ad esempio Google Calendar o Trello, il consiglio è quello di rendere il tutto il più possibile standard.

Creare un modello da replicare, nel quale inserire soltanto informazioni e link, è la strada migliore per avere il materiale pronto in anticipo. Così, potrai evitare di accorgerti che manca qualcosa soltanto al momento della pubblicazione.

Se vuoi altri consigli per realizzare il tuo piano editoriale crossmediale, non esitare a chiedere l’aiuto del tuo consulente SEO!

Mentre, se sei pronto per mettere mano alla tua strategia di content marketing e Social, allora…