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Oggetto email: 5 regole per aumentare il tasso di apertura

Oggetto email

Come ottimizzare il testo che più influisce sul tasso di apertura delle email

L’oggetto email è, in assoluto, la parte di testo che più impatta sull’efficacia di una buona strategia di email marketing.

È proprio da questo brevissimo testo, infatti, che l’utente decide se aprirla o meno.

Puoi anche scrivere l’email più coinvolgente del mondo, e puoi anche inviarla a chi è davvero interessato a quell’argomento, ma se l’oggetto di questa email non saprà comunicare tutto questo, sarà destinata a finire nel cestino e il tuo contatto non scoprirà mai quanto sia utile per lui.

E così tu avrai perso una grande opportunità.

Quindi, se vuoi aumentare il tasso di apertura (detto anche CTR: Click-Through Rate) ti consigliamo di partire proprio da qui.

Ecco perché, oggi, abbiamo deciso di dedicare un approfondimento proprio a questo aspetto che il più delle volte viene trascurato.

Indice dei contenuti

Per comprendere a fondo l’importanza dell’oggetto email e, di conseguenza, impostarlo correttamente, ragioniamo un attimo suo ruolo e sul possibile comportamento del destinatario.

Visto l’altissimo numero di email che tutti noi riceviamo ogni giorno, di cui l’80% sono spazzatura, perché qualcuno dovrebbe voler leggere proprio il tuo messaggio (e di conseguenza investire il proprio tempo in questa attività) senza sapere se sarà una cosa utile per lui?

Nessuno lo farebbe e, proprio per questo, molte aziende si ritrovano ad impiegare un sacco di tempo nella predisposizione dei testi delle email, per poi vedere che i risultati scarseggiano.

Considera che la maggior parte delle persone non controlla la propria casella di posta quotidianamente. Inoltre, chi non lavora con il computer, generalmente vi accede di sera dopo un’intera giornata di lavoro, in un momento in cui la soglia di attenzione e concentrazione è decisamente bassa.

Manca, quindi, il tempo e la voglia di aprire ogni singola comunicazione per leggerne il contenuto e, a quel punto, valutare se è interessante o meno.

Detto questo, pensi di dover lasciar perdere l’email marketing e non sfruttare il lead nurturing per dedicarti ad altro? Niente di più sbagliato.

Il segreto è:

  • impostare una frequenza di invio adatta alle tue buyer personas per non risultare invadente;
  • segmentare il tuo database per interessi;
  • sfruttare al meglio la prima cosa che l’utente vede delle tue email: l’oggetto.

Hai soltanto pochi secondi, il tempo di dare uno sguardo alla posta in arrivo, per catturare l’attenzione del tuo contatto.

Come riuscirci? Con questi 5 piccoli accorgimenti che, vedrai, faranno la differenza.

1 – Focalizzati sulle prime parole dell’oggetto email

Il primo concetto, che dovrai tenere sempre presente durante tutta la fase di stesura dell’oggetto email, riguarda le prime parole che il tuo contatto leggerà.

È proprio dalle prime 3-4 parole che, già ad un primo impatto, il destinatario della tua email si fa un’idea del messaggio e, a priori, decide se aprirla e leggerla, cestinarla immediatamente, o addirittura segnalarti come SPAM.

Quindi, inserisci all’inizio dell’oggetto le parole più rilevanti e convincenti.

Se l’argomento lo consente, inserisci anche un numero perché dà l’idea di qualcosa di pratico, schematizzato e immediato, come in questo esempio:
“5 aspetti da considerare prima di acquistare una casa.”

2 – Diretto, conciso e chiaro

Lo abbiamo già detto: il destinatario non ha tempo da perdere.

Come se non bastasse, ogni client di posta elettronica mostra un diverso numero di caratteri per l’oggetto email, quindi se non sarà abbastanza corto rischi che l’utente non riesca a leggerlo totalmente, perdendo di efficacia.

In linea generale, 50-60 caratteri sono più che sufficienti.

Ricorda che, anche in un testo così breve, è possibile applicare le tecniche di scrittura persuasiva, per far sì che il tuo messaggio arrivi davvero ai tuoi clienti.

3 – Presta attenzione alle parole Spam

Questa è una buona regola che non vale soltanto per l’oggetto email ma, in generale, vige per tutti i testi che riguardano l’email marketing.

Per evitare di finire nella cartella di Posta Indesiderata del destinatario, stai ben lontano dalle parole Spam, cioè quei termini che sono spessissimo usati da chi invia email in modo massivo a scopo pubblicitario o, addirittura, per veri e propri tentativi di truffa.

Si tratta di parole come gratis, offerta, soldi, compra ora, solo per oggi, affrettati, sicuro, garantito, clicca qui e simili.

Evita anche di inserire intere parole in maiuscolo, perché questo tipo di caratteri, se usati in quantità, allertano i filtri anti-Spam.

4 – Emoji sì, emoji no

Indubbiamente, inserire emoji nell’oggetto email la rende più evidente e colorata, attirando di sicuro l’attenzione.

Attenzione però al loro utilizzo perché non sono assolutamente adatte a tutti i tipi target.

Se vuoi un consiglio, studia bene le tue buyer personas, identificati in loro e cerca di capire se gli farebbe piacere ricevere un’email con una faccina sorridente, un piccolo missile, l’icona di una fiamma o una scatola stilizzata (sono soltanto alcune delle più utilizzate).

Se i tuoi messaggi sono rivolti ai giovani e trattano di argomenti frizzanti e notizie di tendenza, potresti anche pensare di osare inserendo un emoji nell’oggetto.

Ma se i tuoi destinatari sono imprenditori o figure professionali senior o di alto profilo, oppure se i tuoi messaggi parlano di qualche argomento più serio e importante, allora è meglio evitare.

Sei in dubbio se utilizzarle o meno? Allora, non correre il rischio ed evita accuratamente.
In ogni caso, MAI inserirne più di una.

5 – Sfrutta le tecniche di persuasione anche nell’oggetto email

Le leve della persuasione sono efficaci in ogni tipo di testo, anche nell’email marketing. Quindi, perché non impiegarle anche per la scrittura dell’oggetto email?

Una delle più utilizzate è sicuramente quella della Simpatia.
Oggetti scherzosi o che stimolano la curiosità sono piuttosto apprezzati dai destinatari, ma ricorda sempre di non esagerare e di rimanere coerente con il tuo brand, il messaggio che vuoi veicolare e il tuo stile comunicativo.

Esempi leva della Simpatia/Curiosità:
“Che piani hai per il weekend?”
“Sai qual è il Social Network che sta spopolando in Cina?”

Un’altra delle tecniche di persuasione che si adatta perfettamente ad essere utilizzata in un oggetto email, è quella dell’Autorevolezza perché siamo naturalmente portati a credere a chi riteniamo più esperto di noi. Rientra in questo ambito anche tutto ciò che è storytelling, quindi ben vengano storie di vita e testimonianze.

Esempi leva dell’Autorevolezza:
“Come ho fatto a diventare un influencer in 3 mesi.”
“La storia di Monica, che ha mollato tutto per un sogno.”

Ideale, soprattutto per l’email marketing promozionale, è la leva della Scarsità. Non avere paura di usarla se proponi un’offerta a scadenza, un webinar o un evento riservato, un prodotto in edizione limitata.

Esempi leva della Scarsità:
“Ultimi 10 posti disponibili per l’evento più atteso dell’anno.”
“Limited Edition collezione Primavera: i modelli più venduti.”

Questi sono solo alcuni esempi di leve della persuasione applicate all’email marketing. Ma ci sono infiniti modi di impiegarle! Il limite è solo la tua creatività.

Adesso che sai tutto su come curare al meglio l’oggetto email, metti subito in pratica queste best practice e monitora i risultati.

Vedrai che, in poco tempo, il tasso di apertura dei tuoi messaggi aumenterà!

Se non vuoi perderti i prossimi consigli su come scrivere email e testi efficaci