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Email Marketing – Come scrivere una mail?

come scrivere una mail

Scrivere il contenuto di un’email è un’operazione a cui prestare particolare attenzione.

Dopo tutto l’impegno e gli sforzi impiegati nella costruzione del tuo database tramite la raccolta di lead, non vorrai certo trascurare l’interazione con i tuoi contatti.

Ogni comunicazione che inviamo, infatti, deve essere attentamente studiata, al fine di risultare utile e interessante per chi la riceve, così da non finire direttamente nel cestino o, peggio, di portare alla disiscrizione dalla lista.

Ma come scrivere una mail? E soprattutto, come far sì che venga aperta, letta e che il mittente compia una determinata azione?

Gli elementi che compongono un’email sono diversi, si va dal vero e proprio contenuto testuale (detto body) all’oggetto, forse la porzione di testo più rilevante in assoluto in un’email.

Indice dei contenuti

Ogni porzione va creata prendendo qualche accorgimento, come vedremo tra poco. L’importante, però, è che l’obiettivo finale della comunicazione che giunge all’utente tramite email sia uno soltanto.

Il messaggio che inviamo deve essere univoco, così come l’azione che chiediamo di compiere all’utente.

Un’email con più richieste, ad esempio “Scopri la nuova collezione” e “Lasciaci una recensione” non è efficace. Il ricevente non si focalizzerà su nessuna delle due, con il risultato di non compiere nessuna azione.

Meglio, in questo caso, inviare due diverse email, ognuna focalizzata su un messaggio diverso.

Un discorso a parte, lo merita l’inserimento a fine corpo del testo di un contatto (email o numero di telefono) in caso di dubbi o domande. Ma il consiglio è quello di non inserirlo sotto forma di pulsante, bensì lasciarlo in forma testuale, magari sotto forma di link.

In questo modo risulterà comunque presente ma meno evidente e metterà in risalto la disponibilità dell’azienda a risolvere ogni questione.

Continua a leggere per scoprire quali sono i 6 elementi fondamentali che ti servono se vuoi comprendere come scrivere una mail.

Oggetto

L’oggetto dell’email è quella breve frase che compare nella casella di posta del ricevente, insieme al nome del mittente.

Si tratta sicuramente della porzione dell’email che più impatta sul tasso di apertura perché molto spesso succede che il destinatario valuti se aprire l’email o meno proprio dall’oggetto.

La maggior parte delle volte un’email finisce direttamente nel cestino senza neanche essere aperta perché l’oggetto non è rilevante, interessante o accattivante per chi la riceve.

Come scrivere una mail senza scegliere bene le parole dell’oggetto? Fai attenzione a questa fase così da non sprecare una grande opportunità per creare un legame con l’utente e accompagnarlo verso l’azione che desideri fargli fare.

Nello scrivere l’oggetto devi tenere bene a mente che:

  • le prime 3-4 parole sono quelle su cui il lettore focalizza maggiormente l’attenzione. Quindi inserisci all’inizio dell’oggetto i concetti più importanti. Se l’argomento lo permette, inserisci anche un numero per dare l’idea di qualcosa di più immediato e pratico. Ad esempio: “5 consigli per migliorare il CTR delle tue email”.
  • deve essere breve, chiaro ed esplicito. Hai soltanto pochi secondi di attenzione da parte del destinatario, non sprecarli in giri di parole e vai dritto al punto. Inoltre, ricorda che la maggior parte dei client di posta non mostra più di 50-60 caratteri. Se il tuo oggetto è più lungo rischi che sia troncato e quindi meno efficace. Meglio togliere tutto ciò che è superfluo per accorciarlo il più possibile.
  • è meglio che sia scritto alla fine, dopo aver steso almeno una prima bozza del body. Questo ti aiuterà a focalizzare l’attenzione sul messaggio principale e ad essere più conciso. Vale lo stesso principio dei titoli per gli articoli di blog.
  • evita le parole Spam, soprattutto nell’oggetto ma anche nel body dell’email. Si tratta dei termini più usati da chi invia email in modo massimo a scopo pubblicitario o per dei veri e propri tentativi di truffa. Ad esempio: gratis, soldi, compra ora, solo per oggi, affrettati, sicuro, garantito, clicca qui e simili. Anche le parole scritte in maiuscolo sono da evitare perché molto utilizzate nelle email di Spam.
  • presta attenzione alle emoji. Per rivolgersi ad un target composto da giovani con argomenti frizzanti e di tendenza si può anche inserire un emoji nell’oggetto, ma non è assolutamente adatta a tutti i tipi di target. Quindi, prima di farlo mettiti nei loro panni e valuta se a te piacerebbe ricevere un’email con un oggetto di questo tipo. Inoltre, non utilizzarne mai più di una e se sei nel dubbio, evita.
  • sfrutta le tecniche di persuasione. Sono molto utilizzate nel marketing per fare leva su alcuni aspetti psicologici in grado di aiutare la conversione.

Ecco alcuni esempi di leve della persuasione che più spesso vengono applicare all’email marketing e anche all’oggetto delle email:

  • Esempi leva della Simpatia/Curiosità: molto efficace ma con cui è meglio non esagerare. Il consiglio è quello di rimanere sempre coerenti con il brand, il messaggio e lo stile comunicativo.

“Che piani hai per il weekend?”

“Sai qual è il Social Network che sta spopolando in Cina?”

  • Esempi leva dell’Autorevolezza: siamo naturalmente portati a credere di più a chi reputiamo più esperto di noi in un certo settore. Rientra in questa leva anche lo storytelling, quindi ben vengano storie di vita e testimonianze.

“Come ho fatto a diventare un influencer in 3 mesi.”

“La storia di Monica, che ha mollato tutto per un sogno.”

  • Esempi leva della Scarsità: funziona perfettamente nell’email marketing promozionale. Ma fai attenzione a non utilizzare sempre questo stratagemma altrimenti il tuo pubblico tenderà a non crederti più.

“Ultimi 10 posti disponibili per l’evento più atteso dell’anno.”

“Limited Edition collezione Primavera: i modelli più venduti.”

Preview text

Il preview text o sommario è quel breve testo che compare subito dopo l’oggetto dell’email, nella Posta in Arrivo. L’utente può visualizzarlo insieme all’oggetto prima di aprire l’email ma non tutti i client di posta lo mostrano.

Infatti, non è obbligatorio inserirlo ma è consigliabile farlo perché, altrimenti, l’email provider mostrerà in automatico le prime parole del body.

Quindi perché non sfruttare al meglio anche questo spazio? Magari inserendo una Call To Action che sproni il lettore ad aprire l’email e a leggere.

Valgono le stesse regole dell’oggetto, con l’accortezza che si deve trattare di una frase di senso compiuto che possa completare e aggiungere qualcosa ai concetti espressi dall’oggetto. Quindi non ripetere le stesse cose ma aggiungi ciò che può essere interessante.

Per il preview text non c’è una lunghezza massima; ogni client di posta mostra un numero di caratteri diverso e la porzione visualizzata dipende anche dalla lunghezza dell’oggetto.

Il consiglio, quindi, è quello di mantenere un basso numero di caratteri, che non sia superiore a quello dell’oggetto.

Body

Il body o corpo del testo di un’email deve contenere qualcosa di utile per chi lo riceve.

Grazie al lead tagging possiamo individuare facilmente quali utenti sono interessati ad una certa categoria di argomenti, prodotti o servizi e, in base a queste informazioni, inviare una comunicazione mirata ed efficace.

Per fare in modo che il messaggio sia recepito dal destinatario, dobbiamo inviare email semplici da leggere, chiare e, se possibile, originali.

Così non passeranno inosservate ma l’utente potrà facilmente ricordare l’argomento ed, eventualmente, tornare a leggere quell’email in un altro momento, magari quando è pronto alla conversione.

Per rendere un’email facile da leggere, dobbiamo lavorare su due punti principali: la lunghezza del body e la sua formattazione.

Ricordando sempre che l’attenzione del lettore verso le nostre comunicazioni via email è di breve durata, è meglio essere concisi e andare dritti al punto. Inoltre, scrivere frasi brevi, lasciare respiro al testo con spazi bianchi ed utilizzare grassetti ed elenchi puntati è sicuramente una buona pratica.

Questo vale per tutti i tipi di email che si desidera inviare, dalle transazionali alle broadcast fino alle sequenze automatiche.

Per quanto riguarda le newsletter, spesso, si tende a caricarle di immagini, grafiche e Gif di ogni tipo.

Trattandosi di email più vivaci e che puntano sulla novità potrebbe anche essere una scelta sensata, ma è bene ricordare che non dobbiamo esagerare.

Per prima cosa, troppe immagini e Gif rispetto alla quantità di testo mettono in allerta i filtri antispam. 

Infatti, mai inviare un’email composta soltanto da un’immagine, per prima cosa perché potrebbe finire nella Posta Indesiderata e poi perché alcuni client di posta bloccano il download delle immagini e se non è l’utente ad accettare manualmente di visualizzarle, il risultato sarà un’email completamente vuota.

Nel caso in cui ci sia bisogno di approfondimenti che non è possibile fare nel body per evitare di inviare un’email troppo lunga, è sempre bene inserire dei link nel testo che rimandano a risorse online, così da arricchire la lettura e rimandare, in ogni caso, a visitare il sito web.

Per quanto riguarda i link nel corpo del testo dell’email, è meglio evitare link numerici o accorciati (ad esempio con servizi come bitly.com) perché non sono ben visti dai filtri antispam, come non è consigliabile rimandare a siti diversi rispetto al proprio.

Call to Action

La CTA o Call To Action si inserisce, generalmente, in fondo all’email, ma se questa è lunga allora è meglio inserirne una anche a metà del testo, così da non costringere il lettore a scorrerla fino in fondo per compiere l’azione.

Nel caso di due o più CTA nell’email, è consigliabile ricordare ogni volta qual è il motivo o il vantaggio per cui l’utente dovrebbe compiere quell’azione. 

Ad esempio:

Per risparmiare il 15% sul tuo prossimo acquisto,

(Pulsante CTA) RICHIEDI IL TUO BUONO SCONTO (link alla pagina per visualizzare e scaricare il buono sconto)

In questo caso il vantaggio è, appunto, il risparmio.

Immagini

Come abbiamo già accennato, in ogni email è necessario un corretto bilanciamento tra immagini e testo sia per renderlo leggibile che per superare i filtri antispam.

Come scrivere una mail a scopo di marketing senza inserire immagini?

Si possono sfruttare strategicamente pensando all’effetto che hanno sul lettore.

L’immagine di un occhio, infatti, attira lo sguardo, mentre inserire una freccia rivolta verso il basso stimola l’utente a scorrere in quella direzione.

In base alle informazioni che abbiamo sui destinatari, potremmo anche pensare di differenziare la comunicazione anche tramite le immagini.

Facciamo l’esempio di un’azienda che vende abbigliamento da donna. Potrebbe inviare un’email ai contatti nel database che hanno un’età compresa tra i 20 e 40 anni con un’immagine di una donna che presenta un capo d’abbigliamento in questa fascia d’età.

E poi inviare la stessa comunicazione alla fascia 40-60 modificando l’immagine e adeguandola all’età dei contatti che la riceveranno.

Sicuramente, una differenziazione di questo tipo permette a chi apre l’email di immedesimarsi più facilmente e di essere più coinvolto.

Una volta inserite le immagini, è bene fare una prova d’invio verso un nostro indirizzo email e controllare la visualizzazione sia su desktop che da mobile ed eventualmente fare qualche aggiustamento.

Poi si può procedere con un tool spam checker, che è in grado di controllare l’oggetto, il contenuto e le immagini per avere un’idea della percentuale di successo per l’invio. Se questo tipo di tool individua delle criticità allora è bene andare a modificare per evitare di finire direttamente nella cartella della Posta Indesiderata.

Il test si può fare con uno dei tanti strumenti in circolazione, anche free, come mail-tester.com

Una raccomandazione: ogni immagine inserita nell’email deve essere preventivamente caricata sul dominio del proprio sito web, per evitare di insospettire i filtri antispam. Infatti, è pratica comune di chi invia Posta Indesiderata quella di inviare immagini prese da altri siti web.

Anche il footer di un’email è importante e la maggior parte delle piattaforme per l’email marketing consentono di crearne uno standard ed aggiungerlo a tutte le email inviate, così da non doverlo più modificare.

Nel footer devono essere presenti alcune informazioni obbligatorie e altre consigliate al fine di rassicurare l’utente e fornire tutti i dettagli del mittente. Ecco quali:

  • il Permission Reminder. Non obbligatorio ma è una buona prassi inserirlo. Infatti, capita spesso che un utente si iscriva alla newsletter di un sito e poi si dimentichi dell’azienda, segnalando come Spam tutte le email che gli arriveranno. Per cercare di arginare questo fenomeno, puoi aggiungere al Footer una breve frase per spiegare come mai l’utente riceve queste email, ad esempio: “Ricevi questa email perché ti sei iscritto al sito Seo Blog Services o a siti partner.
  • i Dati di contatto. Si tratta di dati obbligatori, in sostanza gli stessi che devi indicare nel footer del tuo sito web, come Ragione Sociale, Sede e indirizzo, Partita Iva. Puoi aggiungere anche un numero di telefono o un’email e, eventualmente, anche il tuo logo.
  • la Privacy Policy. Altro dato obbligatorio è il link all’informativa sulla privacy per permettere all’utente di verificare come utilizzi i suoi dati.
  • il Link per la Disiscrizione. Non soltanto è obbligatorio per essere in linea con il GDPR, ma può aiutare a migliorare la tua reputazione e a non finire tra lo Spam. Infatti, con questo link, chi non desidera ricevere più le tue comunicazioni può tranquillamente disiscriversi, senza doverti segnalare come Posta Indesiderata.
  • i pulsanti ai Canali Social aziendali. Naturalmente non è obbligatorio, ma se hai dei canali Social curati perché non inserirli?
  • l’invito ad aggiungere il mittente alla rubrica. Le email di un mittente aggiunto alla rubrica più difficilmente finiscono in Spam, quindi perché non chiedere al destinatario di aggiungere anche il tuo indirizzo? Basta una piccola frase di invito all’azione come: “Aggiungi info@seoblogservices.it alla tua rubrica per essere sicuro di non perdere le nostre comunicazioni.”


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