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Call to Action: esempi ed errori da non commettere per sfruttarle nel Copywriting

call to action esempi

Sai cos’è una Call to Action? Esempi pratici e consigli di Seo Blog Services per aumentare le conversioni

L’utilizzo delle Call to Action è davvero importante in una strategia di marketing online, offline e multicanale.

La Call to Action (o “invito all’azione”) costituisce il perfetto completamento di ogni testo, sia in pagine di siti web che in annunci pubblicitari online e offline, ma anche nell’email marketing e nei post Social.

Una CTA (Call to Action, in italiano “Invito all’azione”) è l’elemento che serve per aumentare il CTR (Click-through Rate, cioè il rapporto tra click ed impressioni di una CTA). 

Il CTR è la metrica che dà l’idea di quanto la CTA sia efficace. Più il CTR è alto e più la CTA funziona su quel preciso target. La formula per calcolarlo, infatti è la seguente: click ÷ impressioni = CTR.

In parole povere: 

Una Call to Action serve a trasformare un visitatore di una pagina web in una lead, cioè in un contatto (un utente che ha deciso di lasciare il suo indirizzo email o il suo numero di telefono).
Gli esempi più immediati sono le CTA: Iscriviti alla Newsletter o Richiedi Informazioni.

In alcuni casi, permette anche la trasformazione da lead a cliente.
L’esempio tipico è la CTA Acquista ora.

Indice dei contenuti

Una Call to Action può essere inserita in tre diversi modi, all’interno di un testo o di una pagina.

Il suo maggior utilizzo è, indubbiamente, sotto forma di pulsante nelle pagine web. In questa stessa pagina trovi una Call to Action di questo tipo in fondo al testo, che invita a iscriverti alla Newsletter di Seo Blog Services.

Si può utilizzare questa forma piuttosto evidente di invito all’azione in ogni pagina web e landing page ma anche nell’email marketing, declinando di volta in volta l’azione da compiere.

Un secondo tipo di CTA, più discreto ma altrettanto importante, è quello che sfrutta i link interni al testo. Puoi trovare alcuni esempi di questa tecnica, detta di link building, anche in questo stesso articolo, oppure puoi approfondire l’argomento nella SEO on page checklist.

Si tratta di un metodo che ha una duplice valenza. Non soltanto offre all’utente un approfondimento interessante, ma è anche un’occasione in più per l’azienda di trasformare un visitatore in una lead o una lead in un cliente.

Allo stesso modo, è possibile inserire una CTA all’interno di un’immagine e renderla cliccabile. Il consiglio è sempre lo stesso: rendere evidente la Call to Action e spiegare chiaramente che cosa l’utente troverà nella pagina di atterraggio.

Una Call to Action, quindi, viene posta all’interno di una pagina web per sollecitare l’utente ad effettuare una determinata azione.

Ecco quindi quali sono le più comuni Call to Action: 8 esempi e come inserirli nel testo.

  • Iscriviti alla Newsletter: in genere utilizzata sotto forma di Pulsante.
  • Acquista ora: si trova più spesso sotto forma di pulsante, meno spesso come link interno al testo.
  • Abbonati / Registrati: principalmente mostrata come Pulsante posto ben in evidenza.
  • Scopri i prezzi: sicuramente la CTA più importante per gli utenti. Se la tua strategia di marketing prevede di mostrare i prezzi dei tuoi prodotti o servizi, inserisci questa Call to Action più volte sotto forma di pulsante. I visitatori apprezzeranno la tua chiarezza.
  • Richiedi informazioni / Contattaci: anche in questo caso è più efficace sotto forma di Pulsante, che porti l’utente direttamente al form di contatto.
  • Scarica subito / Download gratis: impiegata in entrambe le forme. Ideale per fare lead generation (raccolta di lead) fornendo all’utente qualcosa di utile e gratis, in cambio soltanto di un indirizzo email.
  • Iscriviti all’evento: naturalmente questo tipo di CTA può essere utilizzata soltanto quando si va a promuovere un evento, sia fisico che online. Può essere utilizzata sia sotto forma di pulsante che di link nel testo.
  • Scopri di più: questa CTA può essere utilizzata come Pulsante soltanto quando l’argomento da scoprire è assolutamente chiaro per l’utente dal testo che precede il pulsante. Assolutamente da evitare l’uso come link nel testo, insieme a “Clicca qui” perché troppo generiche e non utili per l’ottimizzazione SEO della pagina di destinazione.

La regola per l’utilizzo delle CTA è una soltanto: l’utente, prima di cliccare, deve riuscire a capire esattamente su quale tipo di pagina atterrerà e che tipo di contenuto potrà leggere.

La chiarezza e la trasparenza è l’unica arma vincente e la sola tecnica che può aiutarti ad aumentare il CTR delle tue Call to Action.

Naturalmente, questi sono soltanto alcuni degli esempi delle Call to Action più utilizzate. Ogni business è unico e, di conseguenza, potrebbe sfruttare diversamente il copy delle CTA per aumentare il CTR.

Non sottostimare l’importanza di queste piccole porzioni di testo, perché si tratta proprio di ciò che ti permetterà di creare il tuo database di utenti, iniziare a fare lead nurturing per email e, infine, trasformarli in clienti.

I 5 errori da evitare per Call to Action efficaci

Adesso che hai visto cos’è una Call to Action, esempi e consigli di Seo Blog Services per utilizzarle, ecco gli errori da non commettere quando utilizzi una CTA:

  • Call to Action generiche: lo abbiamo già detto. Cerca di essere il più specifico possibile per far comprendere all’utente cosa vedrà una volta che avrà compiuto l’azione.
  • Più azioni insieme: ogni Call to Action deve richiedere una e una sola azione da parte dell’utente. Evita di confonderlo inserendo troppe cose in un solo pulsante e, in generale, evita di inserire più CTA vicine tra loro. Per le pagine dedicate esclusivamente alla vendita, l’ideale sarebbe inserire più Pulsanti di invito all’azione ben distribuiti nella pagina, ma che richiedano comunque una sola azione da compiere.
  • Form troppo lunghi: la maggior parte delle volte, le Call to Action rimandano l’utente alla compilazione di un form di contatto. Se non vuoi perdere l’utente giunto fin lì, non devi porre ostacoli alla compilazione. Un form troppo lungo da compilare, che richiede troppe informazioni costituisce una delle principali cause di abbandono delle pagine. Quindi verifica di aver inserito i campi soltanto per le informazioni che ti sono davvero indispensabili.
  • Non diversificare le azioni di conversione: abbiamo detto che, soprattutto per le pagine di vendita, è meglio inserire soltanto un tipo di azione da compiere. Per pagine web più generiche/informative, come quelle di un blog, invece è bene variare. Alcuni contenuti si prestano meglio a favorire l’iscrizione alla newsletter, altri alla richiesta di contatto, altri ancora possono portare direttamente all’acquisto. Valuta volta per volta quale può essere l’intento dell’utente che arriva sulla tua pagina e che cosa potrebbe preferire.
  • Non mettere in risalto la CTA: per far sì che l’utente compia l’azione richiesta, innanzitutto dovrebbe trovarla! Se utilizzi un Pulsante, scegli colori a contrasto con lo sfondo e rendilo ben visibile. Se, invece, lo inserisci come link nel testo, sottolinealo in azzurro, così che sia evidente la possibilità di cliccarlo.

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